Statuto
"Fondazione Marche".

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Articoli 16/21


ARTICOLO 1
Costituzione

E' costituita per volontà di:
- signor Merloni Francesco, nato a Fabriano (AN) il 17 settembre 1925, codice fiscale MRL FNC 25P17 D451K;
- signor Pieralisi Gennaro, nato a Monsano (AN) il 14 febbraio 1938, codice fiscale PRL GNR 38B14 F381I;
- signor Pesaresi Mario, nato ad Ancona (AN) il 28 febbraio 1949, codice fiscale PSR MRA 49B28 A271W;
- signor Virgili Massimo, nato ad Agugliano (AN) il 26 febbraio 1946, codice fiscale VRG MSM 46B26 A092V;
- signor Darini Walter, nato a Jesi (AN) il 30 maggio 1945, codice fiscale DRN WTR 45E30 E388G;
- società "UBI Banca" con sede a Bergamo (BG), Piazza Vittorio Veneto n. 8, avente il capitale sociale versato di euro 1.597.864.755,00 (unmiliardocinquecentonovantasettemilioniottocentosessantaquattromila
settecentocinquantacinque e zero centesimi), codice fiscale e numero d'iscrizione del Registro delle Imprese di Bergamo 03053920165 e numero del R.E.A. 345283, iscritta all'Albo delle Banche al n. 5678.8.0 e dei Gruppi Bancari al n. 3111.2, aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia, (di seguito, "UBI"), banca capogruppo del gruppo bancario Unione di Banche Italiane (di seguito, "Gruppo UBI"), già Banche Popolari Unite S.c.p.a.;
- società "Banca Popolare di Ancona S.p.A." con sede a Jesi (AN), via Don Angelo Battistoni n.4, avente il capitale sociale di euro 122.343.580,00 (centoventiduemilionitrecentoquarantatremilacinquecentottanta e zero centesimi) interamente versato, codice fiscale e numero d'iscrizione del Registro delle Imprese di Ancona 00078240421 e numero del R.E.A. 4999, aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia, ABI 05308.2, Albo delle Banche n. 301, Albo dei Gruppi Bancari n. 03111.2, Gruppo UBI Banca, soggetta all'attività di direzione e coordinamento di UBI Banca già Banche Popolari Unite S.c.p.a. con sede a Bergamo, (di seguito, "BPA");
- "Associazione Pro Marche" con sede ad Osimo (AN), via Thomas Edison n. 6, codice fiscale 93072500429;
in seguito indicati come "Soci Fondatori" la
FONDAZIONE MARCHE
1.2 La sede della Fondazione (la "Fondazione") è ad Osimo (AN).
1.3 Essa risponde ai principi ed allo schema giuridico di Fondazione di partecipazione nell'ambito del più vasto genere di Fondazione disciplinato dagli artt. 12 e seguenti del codice civile


ARTICOLO 2
Scopi

2.1 La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili.
2.2 Essa opera esclusivamente nell’interesse del territorio della Regione Marche (il Territorio) e più specificatamente con finalità e iniziative di sostegno e promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologica e scientifica e della connessa attività culturale e di formazione tecnica professionale scientifica e manageriale nell’interesse dello sviluppo del Territorio.
2.3 La Fondazione opera secondo piani, programmi e iniziative connessi con gli scopi di cui al punto 2.2.


ARTICOLO 3
Attività strumentali, accessorie e connesse

3.1 Per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione potrà, tra l’altro:
a. effettuare, sia direttamente che per il tramite di Università o altri enti di ricerca, studi e ricerche;
b. effettuare ogni opportuna iniziativa e attività di tipo culturale, formativo, informativo e editoriale, relativa ai temi inerenti gli scopi della Fondazione;
c. partecipare a progetti sia nazionali sia internazionali aventi ad oggetto ricerche con possibile coinvolgimento e ricadute su enti e imprese marchigiane ed in generale d’interesse per lo sviluppo economico della Regione Marche;
d. sostenere giovani, studenti, ricercatori, studiosi, allo scopo di agevolarli nello sviluppo delle loro attività di studio, ricerca e lavoro, nell’interesse del Territorio;
e. svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di valorizzazione dei risultati delle proprie ricerche e dei propri studi;
f. concludere accordi e convenzioni, contratti per prestazioni di servizi, conferire incarichi, erogare contributi;
g. stipulare concessioni per l’affidamento in gestione di parti delle attività;
h. stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche di finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, a titolo meramente esemplificativo, l’assunzione di finanziamenti, a breve, medio o a lungo termine, l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, impianti e attrezzature, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
i. amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;
j. partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, alla promozione degli scopi di cui all’art. 2; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
k. costituire ovvero concorrere alla costituzione, sempre in via accessoria e strumentale, diretta o indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali, di società di capitali nonché partecipare a società del medesimo tipo;
l. assumere ogni altra iniziativa ritenuta comunque utile al perseguimento degli scopi istitutori.
3.2. La Fondazione potrà promuovere le attività di cui agli artt. 2 e 3.1 con i suoi soli fondi ovvero insieme ad altri enti o fondazioni che prevedano nell’oggetto sociale le attività ivi richiamate.


ARTICOLO 4
Patrimonio

4.1 Il patrimonio della Fondazione è costituito:
a) dai conferimenti in denaro o beni mobili ed immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai Soci Fondatori o dai Soci Sostenitori;
b) dai beni mobili ed immobili che pervengono o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente statuto;
c) dalle elargizioni e dai contributi erogati da soggetti pubblici o privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;
d) dalle rendite non utilizzate che, con delibera del Consiglio Direttivo, possono essere destinate ad incrementare il patrimonio;
e) da ogni altra sopravvenienza attiva accertata dal Consiglio Direttivo con destinazione al patrimonio.
4.2 Il patrimonio non può essere utilizzato per l’amministrazione ordinaria della Fondazione. Nel caso di esigenze particolari (quali ad esempio la presenza di perdite di gestione significative e iniziative o progetti che lo esigano), il Consiglio Direttivo può destinare al fondo di gestione parte delle risorse di cui al punto 4.1., lettere c), d) ed e).
4.3 E' fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.


ARTICOLO 5
Fondo di gestione

5.1 il fondo di gestione della Fondazione è costituito:
§ dalle erogazioni effettuate dalla "UBI" e dalla "BPA" ai sensi dell'art. 4.1 dell'accordo transattivo sottoscritto in data 23 marzo 2005, dai suddetti Istituti di Credito ed i signori: Merloni Francesco, Pieralisi Gennaro, Pesaresi Mario, Virgili Massimo e Darini Walter;
§ dai proventi e dai ricavi derivanti dalle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse della Fondazione medesima;
§ da eventuali donazioni, da disposizioni testamentarie, che non siano espressamente destinate al patrimonio;
§ da eventuali altri contributi attribuiti da soggetti privati e pubblici che non siano destinati al patrimonio;
§ dalle eventuali elargizioni dei Soci Fondatori e Soci Sostenitori destinate espressamente al fondo di gestione;
§ dai contributi e dalle quote associative dei Soci Aderenti.
5.2 Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.
5.3 L’utilizzo e la destinazione delle risorse gestite dalla Fondazione saranno oggetto di certificazione da parte di primario ente certificatore indipendente, nominato dal Consiglio Direttivo. In ogni caso non potrà essere nominata a tal fine la società di revisione - ovvero società facenti parte della relativa rete, come definita dal regolamento Consob attuativo dell’art. 160, comma 1, D.Lgs. n. 58/1998 - incaricata della revisione contabile di "UBI" ovvero di "BPA" ovvero di Carifano.


ARTICOLO 6
Durata dell'esercizio sociale

6.1 L'esercizio sociale inizia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
6.2 Il primo esercizio sociale potrà avere durata fino al 31/12 dell’anno successivo a quello di costituzione.
ARTICOLO 7
Bilancio consuntivo
7.1 Il Consiglio Direttivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale redige il bilancio consuntivo, previo esatto inventario da compilarsi con criteri di oculata prudenza e con la maggiore chiarezza possibile onde facilitarne la lettura da parte di terzi.
7.2 All’atto dello scioglimento valgono le disposizioni di cui all’art. 20 del presente statuto.


ARTICOLO 8
Soci Fondatori

8.1 Sono Soci Fondatori tutti coloro (persone fisiche o giuridiche) che sono intervenuti nell'atto costitutivo della Fondazione.
8.2 I Soci Fondatori si impegnano a versare entro 90 (novanta) giorni dall’atto costitutivo, pena la decadenza dalla posizione di Socio Fondatore, una somma "una tantum" di euro 50.000,00 (cinquantamila e zero centesimi) che confluirà nel fondo patrimoniale.


ARTICOLO 9
Soci Sostenitori

9.1 Possono ottenere la qualifica di "soci sostenitori" (i "Soci Sostenitori") le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private e gli enti che contribuiscono agli scopi della Fondazione e che versano un contributo "una tantum" che verrà determinato di anno in anno dal Consiglio Direttivo, con un minimo di euro 50.000,00 (cinquantamila e zero centesimi) che confluirà nel patrimonio.
9.2 L’aspirante Socio Sostenitore deve presentare apposita domanda al Consiglio Direttivo, il quale, a suo insindacabile giudizio e a scrutinio segreto, decide a maggioranza semplice sull’ammissione.
9.3 Previo versamento del contributo di cui al punto 9.1, assumono automaticamente la qualifica di Soci Sostenitori, senza che sulla loro istanza si pronunci il Consiglio Direttivo, tutti i soci della Associazione Pro Marche, individuati nell’elenco allegato al presente statuto, per farne parte integrante e sostanziale, che ne facciano richiesta al Consiglio Direttivo stesso, entro 6 (sei) mesi dalla data di costituzione della Fondazione.
9.4 In caso di morte, la qualifica di Socio Fondatore e Socio Sostenitore si trasferisce automaticamente all’erede. In caso di più eredi questi entro 12 (dodici) mesi dalla morte del socio comunicheranno, a mezzo lettera raccomandata, al Presidente della Fondazione, il nominativo del nuovo Socio Fondatore o Sostenitore.
9.5 Per le persone giuridiche e per gli enti, in caso di fusione, la qualifica di Socio Fondatore e Socio Sostenitore viene trasmessa alla incorporante o alla società risultante dalla fusione; in caso di liquidazione, fallimento e liquidazione coatta amministrativa la qualifica viene a cessare.


ARTICOLO 10
Soci Aderenti

10.1 Possono ottenere la qualifica di "soci aderenti" (i "Soci Aderenti") le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private e gli enti che contribuiscono agli scopi della Fondazione e che verseranno un contributo annuale che verrà determinato di anno in anno dal Consiglio Direttivo, che confluirà nel fondo di gestione.
10.2 L’aspirante Socio Aderente deve presentare apposita domanda al Consiglio Direttivo, il quale, a suo insindacabile giudizio e a scrutinio segreto, a maggioranza semplice, decide sull’ammissione.
10.3 Previo versamento del contributo di cui al punto 10.1, assumono automaticamente la qualifica di Soci Aderenti, senza che sulla loro istanza si pronunci il Consiglio Direttivo, tutti i soci della Associazione Pro Marche, individuati nell’elenco allegato al presente statuto, che ne facciano richiesta al Consiglio Direttivo stesso, entro 6 (sei) mesi dalla data di costituzione della Fondazione.
10.4 Il Socio Aderente che contravvenga ai doveri indicati dal presente statuto può essere escluso dalla Fondazione con deliberazione del Consiglio Direttivo, previa richiesta di comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, da inviarsi al domicilio indicato dal socio all'atto dell'iscrizione, almeno trenta giorni prima della delibera di esclusione.
Il Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione del Socio Aderente della Fondazione nei seguenti casi:
- inadempimento degli obblighi assunti da parte del socio a favore della Fondazione;
- mancato pagamento del contributo annuale di cui al punto 10.1 entro 120 (centoventi) giorni dalla data di richiesta;
- inosservanza delle disposizioni previste dallo statuto o dagli eventuali regolamenti o delle deliberazione degli organi sociali competenti;
- per altro grave motivo.
10.5 La qualifica di Socio Aderente non è trasmissibile in alcun caso.
10.6 Il Socio Aderente può essere eletto componente del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti.
10.7 Il Socio Aderente può recedere con preavviso di 30 (trenta) giorni mediante apposita lettera raccomandata indirizzata al Consiglio Direttivo.


ARTICOLO 11
Organi della Fondazione

11.1 Sono organi della Fondazione:
- l'Assemblea di partecipazione;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
- il Collegio dei Revisori dei Conti.


ARTICOLO 12
Assemblea di Partecipazione

12.1 L'Assemblea di Partecipazione (di seguito "l'Assemblea") è costituita dai Soci Fondatori, dai Soci Sostenitori e dai Soci Aderenti.
12.2 L'Assemblea provvede a:
a. approvare il bilancio consuntivo entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale;
b. approvare le linee programmatiche delle attività della Fondazione;
c. approvare, almeno ogni anno, la relazione informativa elaborata dal Consiglio Direttivo, sulle iniziative intraprese e dei relativi risultati raggiunti;
d. approvare le modifiche statutarie proposte dal Consiglio Direttivo;
e. decidere lo scioglimento della Fondazione e determinare la devoluzione del patrimonio netto di liquidazione nei limiti di cui al punto 20.1;
f. nominare i componenti del Collegio dei Revisori.
12.3 L'Assemblea è presieduta dal Presidente della Fondazione.


ARTICOLO 13
Convocazione e quorum

13.1 Le riunioni dell’Assemblea sono tenute nel luogo di volta in volta indicato nell'avviso di convocazione e si riunisce almeno una volta all'anno, nonché ogni qualvolta se ne ravveda l’opportunità o ad istanza di almeno un terzo dei soci.
13.2 L’Assemblea è convocata dal Presidente della Fondazione, su delibera del Consiglio Direttivo, mediante avviso comunicato ai soci con mezzi che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevimento da recapitarsi a ciascun socio almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione.
13.3 L'avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e del relativo ordine del giorno, nonché le medesime indicazioni per l'eventuale seconda convocazione, che può svolgersi anche ad un'ora di distanza dalla prima.
13.4 In caso di urgenza, la convocazione avviene con telegramma, telefax o e-mail inviati con tre giorni di preavviso.
13.5 Nel caso di impossibilità ad intervenire all’Assemblea, ciascun socio può delegare, all’interno della stessa categoria, mediante delega scritta, altro socio; ciascun Socio Fondatore o Sostenitore può essere portatore di n. 1 (una) delega, ciascun Socio Aderente può essere portatore di n. 5 (cinque) deleghe.
13.6 L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei soci; in seconda convocazione, la riunione sarà valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
13.7 Fatto salvo quanto previsto al comma successivo, per tutte le deliberazioni è richiesto il voto favorevole di almeno il 60% (sessanta per cento) dei Soci Fondatori e Sostenitori intervenuti e di almeno il 51% (cinquantuno per cento) dei Soci Aderenti intervenuti.
13.8 La delibera di scioglimento della Fondazione è assunta con il voto favorevole di almeno l'85% (ottantacinque per cento) dei Soci Fondatori e con almeno il 60% (sessanta per cento) dei Soci Sostenitori e dei Soci Aderenti intervenuti.
13.9 Ciascun socio ha diritto ad un voto.
13.10 Delle riunioni dell’assemblea è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede l’Assemblea medesima e dal segretario verbalizzante.


ARTICOLO 14
Consiglio Direttivo

14.1 Il Consiglio Direttivo è composto fino ad un massimo di 11 (undici) membri e dura 3 (tre) esercizi sociali.
14.2 I primi amministratori sono nominati nell’atto costitutivo; successivamente essi verranno, ad eccezione del Presidente pro tempore della Giunta della Regione Marche, membro di diritto, così nominati:
a) uno ciascuno dai signori Francesco Merloni, Gennaro Pieralisi, Mario Pesaresi, Massimo Virgili, Walter Darini, con applicazione dell’art. 9.4;
b) uno ciascuno dai Consigli di Amministrazione di "UBI" e "BPA";
c) uno dal Consiglio di Amministrazione della Carifano;
d) due membri nominati di comune accordo dalle Università Marchigiane. Qualora le Università Marchigiane non raggiungano un accordo per la nomina dei due membri, la stessa nomina sarà effettuata dai soci fondatori con il voto favorevole di almeno 7 (sette) soci fondatori tra una rosa di nominativi espressi uno ciascuno dalle Università Marchigiane.
14.3 Tutte le designazioni dovranno pervenire al Consiglio Direttivo, entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento di apposita comunicazione scritta, inviata dal Presidente del Consiglio Direttivo.
14.4 Qualora i soggetti di cui al punto 14.2 non provvedano alla designazione nel termine di cui al punto 14.3, la nomina non verrà effettuata.
14.5 I consiglieri durano in carica per tre esercizi sociali, con scadenza alla data della riunione dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’ultimo esercizio della loro carica, e possono essere riconfermati.
14.6 I soggetti designanti provvedono pure alla sostituzione, entro i termini di cui al punto 14.3, dei consiglieri della Fondazione da ciascuno di loro nominati in caso di loro cessazione per qualsiasi ragione nel corso del loro mandato triennale; i consiglieri così nominati restano in carica sino alla scadenza del mandato dei consiglieri cui sono subentrati.
14.7 Nella scelta degli amministratori si avrà riguardo a personalità con spiccate doti di professionalità, cultura ed impegno sociale riconducibili al territorio di riferimento della Fondazione.


ARTICOLO 15
Compiti del Consiglio Direttivo

15.1 Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri per l'Amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.
15.2 In particolare provvede a:
- proporre all’assemblea dei soci le linee programmatiche dell'attività della Fondazione ed i relativi obbiettivi, nell'ambito degli scopi e delle attività di cui agli artt. 2 e 3;
- predisporre il bilancio consuntivo;
- nominare il Presidente ed eventualmente uno o più Vicepresidenti;
- nominare, se necessario, un Segretario Generale e/o Direttore Generale della Fondazione, determinandone i compiti, la durata dell’incarico, la retribuzione e la qualifica del rapporto;
- deliberare in ordine all'accettazione di eredità, legati e donazioni nonché all'acquisto e l'alienazione di beni immobili;
- decidere in merito all’ammissione dei Soci Sostenitori e dei Soci Aderenti;
- nominare consulenti e comitati tecnico-scientifico e di indirizzo, stabilendone i compiti, le modalità operative e i compensi eventualmente spettanti ai membri;
- nominare l’Ente certificatore di cui al precedente punto 5.3;
- proporre eventuali modifiche statutarie;
- svolgere tutti gli ulteriori compiti allo stesso attribuiti dal presente Statuto;
- nominare procuratori per determinati atti e categorie di atti, delegando il Presidente o, in mancanza, il vice presidente per gli adempimenti formali conseguenti.
15.3 A tutti i componenti il Consiglio Direttivo spetta solamente il rimborso delle spese sostenute nell’esercizio della propria funzione.


ARTICOLO 16
Convocazione e Quorum

16.1 Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno tre dei suoi membri, mediante avviso comunicato a ciascun membro con mezzi che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevimento da recapitarsi a ciascun membro almeno sette giorni prima della data fissata per la riunione. Tale preavviso è ridotto a due giorni nei casi di urgenza.
16.2 L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno della seduta, il luogo e l'ora.
16.3 Il Consiglio Direttivo si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei membri in carica. Esso delibera a maggioranza semplice dei voti dei componenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal presidente o, in sua mancanza, dal vice presidente che esercita le funzioni vicarie.
16.4 Le delibere constano di apposito verbale sottoscritto dal Presidente e da segretario verbalizzante e steso su apposito libro da tenersi con le modalità previste per l'omologo libro delle Società per Azioni.
16.5 E’ ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio Direttivo si tengano per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; verificandosi questi requisiti, il Consiglio Direttivo si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il Segretario verbalizzante, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale su relativo libro.
16.6 In caso di urgenza giustificata e nell'impossibilità di convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo, il presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, il vice presidente, può deliberare sugli atti di competenza del consiglio, al quale gli atti stessi verranno portati a conoscenza in riunione da convocarsi al più presto.


ARTICOLO 17
Presidente

17.1 Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche il Presidente della Fondazione.
Egli viene nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti e può essere revocato.
17.2 Egli ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi. Agisce e resiste avanti a qualsiasi Autorità amministrativa o giurisdizionale, nominando avvocati e procuratori alle liti.
17.3 Il Presidente esercita tutti i poteri di iniziativa necessari per il buon funzionamento amministrativo e gestionale della Fondazione; il Presidente può delegare singoli compiti ai Vice Presidenti, se nominati. In caso di assenza od impedimento del Presidente, il Vice presidente più anziano in età o in mancanza il consigliere più anziano in età ne svolge le funzioni.
17.4 Il Presidente può nominare procuratori e delegare compiti e poteri ad altri consiglieri.
17.5 In particolare, il Presidente cura le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese Pubbliche e Private ed altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione.


ARTICOLO 18
Segretario Generale e/o Direttore Generale

18.1 Il Segretario Generale e/o il Direttore Generale possono essere nominati dal Consiglio Direttivo, che ne stabilisce la natura e la durata dell'incarico, nonché il relativo compenso.


ARTICOLO 19
Collegio dei Revisori dei Conti

19.1 Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre o cinque membri effettivi, di cui uno sarà il Presidente, e due supplenti.
I primi componenti del Collegio dei Revisori dei Conti sono nominati nell’atto costitutivo con indicazione del soggetto che assumerà la carica di Presidente.
I successivi componenti del Collegio dei Revisori dei Conti sono scelti dall’assemblea di partecipazione.
19.2 I revisori non necessariamente devono essere iscritti all’albo dei Revisori contabili o ad altro albo professionale.
19.3 Il Collegio vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio consuntivo redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa.
19.4 Il Collegio resta in carica 3 (tre) esercizi sociali, con scadenza alla data della riunione dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’ultimo esercizio in carica ed i suoi componenti possono essere confermati.
19.5 I componenti del Collegio sono invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo.
19.6 Al componente il Collegio dei Revisori dei Conti spetta solamente il rimborso delle spese sostenute nell’esercizio della propria funzione.


ARTICOLO 20
Scioglimento

20.1 Nel caso di scioglimento per qualunque causa della Fondazione, i beni che residuano sono devoluti, con deliberazione dell’Assemblea, ad altri enti che perseguano finalità analoghe ovvero affini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


ARTICOLO 21
Clausola di rinvio

21.1 Per quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni del Codice Civile e le norme di legge vigenti in materia.
In originale firmati: Paolo Tanoni - Giuseppe Riga - Mario Pesaresi - Massimo Virgili - Darini Walter - Corrado Mariotti - Franco Maggiori teste - Giulia Strologo teste - Marcello Pane notaio - segue sigillo.